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Addio a Pecile, insegnante di 52 anni: una vita dedicata ai motori

ARTEGNA. Lutto ad Artegna per la morte di Stefano Pecile, una vita dedicata ai motori e una gioventù in sella alla moto in competizioni italiane ed europee. 

Stefano Pecile è mancato nel primo pomeriggio di mercoledì 21 luglio nella sua casa di famiglia, all’età di 52 anni. Da poco più di un anno combatteva contro una grave malattia e ha lottato fino alla fine. 

La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente non solo nel suo paese, ma anche a Gemona, dove insegnava, e nel settore automobilistico locale, al quale aveva dedicato la sua vita.

La passione per i motori Stefano Pecile la sviluppò sin da bambino nell’autofficina del padre Guido, che nel corso del tempo è stata attiva a Buja, ad Artegna, Godia di Udine e infine a Treppo Grande dove tuttora è presente il capannone che ospita le centinaia di auto e moto d’epoca che i Pecile hanno collezionato.

Fin da ragazzo Pecile aveva sviluppato la passione per la moto, partecipando a numerose competizioni italiane ed europee, dal 1977 al 1992: inizialmente rappresentava dello storico Club Techno Sport di Tricesimo, Pecile fu ingaggiato in seguito dal noto team Golinelli di Imola, per il quale pilotò il motore Honda 125 alla fine degli anni Ottanta.

Dopo quel periodo, interruppe la partecipazione a competizioni nazionali e internazionali, ma restò legato al mondo dell’automobilismo. Col tempo, il padre Guido andò in pensione e l’omonima autofficina fu chiusa ma Stefano Pecile ha continuato a lavorare nel settore facendo il rappresentante per importanti aziende automobilistiche e, allo stesso tempo, portando avanti la sua passione nel capannone di Treppo Grande dove custodiva oltre un centinaio di modelli di auto e moto d’epoca ai quali si è sempre dedicato fino a quando la salute glielo ha permesso.

Da una decina di anni aveva scelto di diventare formatore, sempre nel campo della carrozzeria, e insegnava all’istituto Ial di Gemona.

La direzione della scuola è rimasta molto colpita dalla sua morte: «Stefano – lo ricorda il coordinatore della scuola Davis Goi – non era solo un insegnante. Tutti noi ricordiamo la cura minuziosa del laboratorio: era sempre disponibile ad accompagnare i ragazzi alle fiere.

Abbiamo il ricordo delle numerose visite organizzate con lui, alla “Ferrari” o alla scuderia di F1 Red Bull – Toro Rosso, tante forti emozioni a vedere i gran premi di Formula E. I suoi contatti con le aziende – aggiunge il coordinatore –permettevano favorevoli inserimenti lavorativi nel settore automotive».

Anche l’amministrazione comunale lo ricorda con affetto: «Dovevamo organizzare un raduno di auto d’epoca – dice il sindaco Alessandro Marangoni – il Covid ce lo ha impedito. Ci stringiamo alla famiglia nella perdita di questa figura molto apprezzata nella nostra comunità».

Stefano Pecile lascia la moglie Stella, le figlie Sara e Jessica, il padre Guido e la sorella Antonella. I suoi funerali saranno celebrati sabato, alle 17, nella Pieve di Artegna. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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