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Acilia, assolda killer per uccidere estorsore: cinque arresti

di Maria Rosa Pavia

L’indagine su un tentato omicidio dell’ottobre 2020 nella periferia di Roma, ha portato gli inquirenti a effettuare 4 misure cautelari per tentato omicidio e una per estorsione. Uno degli accusati, già in carcere per droga, è un ex calciatore professionista 34enne

Chiedeva mille euro al mese, forse perché aveva custodito della droga per conto di altri. Una cifra che la vittima di quest’estorsione non voleva più pagare. Da qui, la decisione di assoldare un killer per fare fuori l’estorsore. Tentativo di omicidio fallito. Dalle indagini sui colpi di pistola che hanno colpito un 45 enne il 22 ottobre 2020 ad Acilia, nella periferia di Roma, sono scaturite 5 misure cautelari. Quattro gli indagati per tentato omicidio, mentre il destinatario delle pallottole per estorsione. A eseguire gli arresti sono stati i militari del Nucleo investigativo del gruppo di Ostia, su disposizione del gip di Roma e su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

La richiesta economica per aver custodito droga

Il movente del tentato omicidio è stato inquadrato dagli investigatori nell’ambito dei traffici illeciti di droga. Il ferito, che era stato arrestato nel 2017 perché trovato in possesso di 220 grammi di cocaina, pretendeva ogni mese circa mille euro, per un totale di circa 40 mila euro. La richiesta economica, secondo gli inquirenti, sarebbe stata una forma di risarcimento e mantenimento, probabilmente perché aveva custodito la droga per conto di altre persone. Pertanto, la vittima di questa estorsione, considerato da chi indaga come il mandante del tentativo di omicidio, avrebbe ingaggiato dei «killer» per uccidere il 45enne ed evitare i pagamenti. Anche l’uomo vittima del tentato omicidio è stato arrestato, perché nei suoi confronti sono emersi gravi indizi di colpevolezza per il reato di estorsione.

L’analisi delle chat crittografate

Il buon esito dell’inchiesta è stato reso possibile grazie all’analisi di alcune chat crittografate, estrapolate da speciali dispositivi. Per riuscire in tale operazione, è stato necessario avvalersi della collaborazione di Europol. Due delle quattro persone ritenute coinvolte nel tentato omicidio sono già note alle forze dell’ordine e già in carcere per associazione finalizzata al traffico di droga, con l’aggravante del metodo mafioso. Si tratta di un italiano 34enne, con un passato da calciatore professionista, già arrestato perché trovato in possesso di ben 27 chilogrammi di cocaina e di un cittadino albanese 36enne.

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31 luglio 2022 (modifica il 31 luglio 2022 | 17:50)

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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