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A San Lorenzo i giovani preparano le piste di cocaina sul cofano dell’auto

Un gruppo di giovani che preparano delle “piste” di cocaina pronte da sniffare sul cofano di un’auto. Un’immagine eloquente, condivisa sulla pagina instagram di Resist San Lorenzo, gruppo che da mesi rende pubbliche e denuncia le scene di malamovida che affliggono il quartiere universitario romano, da sempre frequentato dai giovani della Capitale. Una foto accompagnata dalla frase “piccoli tossici crescono” in cui si vedono chiaramente ragazzi e ragazze che, schede in mano “acchittano delle botte” su un’auto parcheggiata in via degli Equi. Cocaina, da quanto si potrebbe immaginare, ma non è escluso che i giovani possano aver assunto altro tipo di sostanza stupefacente in polvere. 

Una pagina, quella di Resist San Lorenzo che – testualmente – “denuncia con le foto lo stato di degrado di San Lorenzo, quartiere di artisti, studenti e lavoratori. Fotografa quello che per te non è decoro urbano”. A fare da contraltare alla pagina Resist San Lorenzo, una contropagina Instagram “Non mi scollo da San Lollo” . Seguita da migliaia di follower, l’account fa da cassa di risonanza alle “imprese” di chi ormai da un anno si riversa nel quartiere del II municipio durante i fine settimana. Vengono pubblicati video e screenshot di messaggi anonimi nei quali si incita a riempire le strade, ci si dà appuntamento per ubriacarsi e si dà contro “le guardie” che presidiano il territorio nel tentativo di arginare il fenomeno, multando e chiudendo i locali che non rispettano le decisioni dell’amministrazione capitolina. 

Un’immagine choc che riporta al centro delle cronache cittadine le notti di malamovida che i residenti di San Lorenzo sono costretti a subire. Ragazzi che, come reso pubblico più volte sulle pagine del nostro giornale, trasformano le strade del quartiere universitario in discoteche a cielo aperto, tra birre, cockatail e cicchetti di superalcolici. Sono decine i video e le immagini di giovani che ballano e disturbano la quiete pubblica nelle notti sfrenate a cui danno vita fra le strade del quartiere del II municipio. 

Musica pompata a massimo volume da altoparlanti portatili e casse bluetooth. Si sdraiano a terra in mezzo ai bicchieri stremati dai balli e dall’alcol, mentre tutto intorno continua la festa. Si arrampicano sui lampioni a 20 metri d’altezza e oltre, ripresi da decine di smartphone e incitati dalla folla, oppure utilizzano bastoni trovati in giro come giavellotti lanciandoli contro le finestre della chiesa in piazza dell’Immacolata. E’ questo che fanno i giovanissimi frequentatori di San Lorenzo, condivisi su Instagram e in particolare sull’account “Spotted San Lolloo” (con due “o”), alla faccia delle ordinanze anti-minimarket e della presenza delle forze dell’ordine.

Le proposte della politica 

Situazione nota alle forze dell’ordine ed all’amministrazione comunale – con il sindfaco Gualtieri che ha firmato una ordinanza per la chiusura dei minimarket a partire dalle 22:00 – ma anche alla giunta che governa il II municipio, che vorrebbe frenare il fenomeno con la cultura quella vera, non quella dello sballo. 

Ma come? “Occupare gli spazi preda del vandalismo, delle risse e degli schiamazzi con eventi culturali di livello, compatibili con il contesto e a impatto decisamente “soft” per gli abitanti di San Lorenzo. E’ questo lo scopo del II Municipio, che dopo l’intera estate 2021 passata a gestire il difficile – anzi, impossibile – rapporto tra residenti e Scalo Playground a largo Passamonti, oltre a combattere con il fenomeno della malamovida, vuole cambiare completamente il volto del quartiere. 

Era il marzo scorso quando Francesca Del Bello, presidente del II, insieme all’assessore alla Cultura Fabrizio Rufo ha cominciato a pianificare l’estate 2022. “Faremo un festival della scienza – racconta -, presentazioni di libri, eventi culturali di ogni genere. Per quattro mesi ci saranno iniziative tra via dei Marsi, largo degli Osci e piazza dell’Immacolata”. Senza dimenticare piazza dei Sanniti, con eventi legati al centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, che San Lorenzo la frequentava molto: proprio lì, da “Pommidoro”, il poeta e scrittore cenò poco prima di essere ucciso. 

Idee e proposte che, vista l’ultima immagine choc divenuta virale sul web, non sembrano al momento aver dato un freno alla sfrenata malamovida del quartiere. E l’estate non è ancora iniziata. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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