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A Padova si punta sullo sport contro il degrado. Via libera allo Skate park al Plebiscito

La giunta comunale ha approvato il progetto che costerà 250 mila euro. L’assessore Bonavina: «Riportiamo i giovani a vivere questa zona della città»

PADOVA. Via libera della giunta allo Skate park che verrà costruito nel parcheggio del Plebiscito anche per risolvere la questione legata alla presenza dei nomadi in quell’area. Un’operazione quindi da leggere in chiave antidegrado quella approvata da Palazzo Moroni su proposta dell’assessore alla Sicurezza Diego Bonavina. La spesa complessiva sarà di 250.000 euro per la pista che sarà di circa 800 metri quadrati.

«Lo sport prima di tutto», afferma l’assessore Diego Bonavina, «trent’anni di attesa e si realizza un altro sogno per tanti padovani. La location scelta è per combattere con lo sport in via preventiva anche possibili situazioni di degrado, peraltro già praticamente risolte con l’installazione della sbarra, della nuova illuminazione e delle telecamere di video sorveglianza. Il gioiello dell’impianto plebiscito migliora ulteriormente e si arricchisce con lo Skate park».

lo skate park

Ora l’amministrazione comunale ha pensato a una soluzione alternativa che permetta anche di dare nuova vita a quella zona. Lo Skate park avrebbe dunque il duplice obiettivo di riportare i giovani a vivere quella zona della città e impedire ai camper dei nomadi di sostare in quel parcheggio con le inevitabili polemiche che la loro presenza suscita. «In questo modo», ha aggiunto Bonavina, «affrontiamo i problemi della sicurezza in quell’area della città».

la sicurezza

Anche alla luce anche degli episodi avvenuti in passato, compreso il furto di bibite dal chiosco del baseball, l’assessore Bonavina aveva deciso di intervenire installando una sbarra e una telecamera. Questa è in grado di leggere le targhe e si alza permettendo l’ingresso solo alle targhe registrate.

I lavori hanno comportato lo spostamento del capolinea dell’autobus verso il campo da rugby, quindi in posizione più protetta e anche più comoda per gli atleti, aveva spiegato Bonavina: «Si è trattato di un grande lavoro di squadra: nel sistema infatti sono state inserite le targhe di tutti gli autobus, una volta che il mezzo si trova di fronte alla sbarra il sistema riconosce la targa e questa si alza permettendo l’ingresso». 

Fonte: mattinopadova.gelocal.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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