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A Milano ci sarà un nuovo grattacielo

A Milano ci sarà un nuovo grattacielo. La nuova torre (26 piani totali per 122 metri di altezza, tutti di proprietà di Regione Lombardia) è stata disegnata dallo studio Park Associati e sorgerà nel cuore del quartiere Isola, più precisamente tra via Pola, via Rosellini, via Taramelli e via Abbadesse. La costruzione, tuttavia, sarà parte di un complesso che sorgerà nell’area in cui attualmente si trovano i volumi di calcestruzzo progettati nel 1971 da Marco Zanuso e Ludovico Lodovico Barbiano di Belgiojoso come sede della Montedison; uffici e ristrutturati nei primi anni Duemila per ospitare i dipendenti della Regione dopo l’incedente aereo al Pirellone. Nel nuovo complesso si troveranno gli uffici di 12 società regionali (la principale è Aria) e oltre mille dipendenti.

Il nuovo concept è stato presentato mercoledì 16 novembre durante una stampa dal presidente Attilio Fontana, affiancato dal direttore generale di Aria Spa, Lorenzo Gubian, dal responsabile per le infrastrutture civili, Rosario Cirrelli e dai soci fondatori dello studio Park Associati gli architetti Michele Rossi e Filippo Pagliani.

“La nuova sede per gli enti della regione sarà una nuova icona per la città e sarà riconoscibile non solo volumetricamente nello skyline milanese, ma anche per i principi architettonici e per la responsabilità sociale che esprime, diventando motore della rigenerazione urbana del quartiere grazie a un sistema di spazi urbani di condivisione accessibili e permeabili”, si legge nel documento di presentazione.

Come sarà l’edificio

L’edificio, più nello specifico, sarà articolato su diverse altezze e la torre sarà solo il culmine del complesso. Le altre strutture che sorgeranno attorno – su cui verranno realizzate delle terrazze verdi a doppia e tripla altezza – saranno alte circa 30 metri (5 piani). In totale la superficie coperta sarà di circa 11mila metri quadri, più piccola del parco: circa 15mila mq.

Il giardino della struttura sarà il vero fiore all’occhiello: verranno creati continui movimenti di terra e giochi di pavimentazione per dare forma agli spazi e creare una percezione dinamica degli ambienti esterni e interni. Inoltre l’area verde sarà utilizzata per raccogliere l’acqua piovana che verrà stoccata in cisterne sotto la struttura.

“Il verde è il grande protagonista di questo progetto, tramite la creazione di un giardino resiliente ed autosufficiente, con la natura protagonista in orizzontale e poi anche in verticale inerpicandosi sulla torre – ha spiegato l’architetto Filippo Pagliani (Studio Park associati) -. Su una torre è prevista una spina verde che si arrampica sull’edificio e permetterà ad ogni piano di avere uno sfogo naturale verso l’esterno”.

Il concorso

Il progetto vincitore è stato individuato al termine di un concorso lanciato il 24 marzo scorso attraverso la piattaforma concorsuale dell’Ordine degli architetti di Milano. Al primo grado (che si è concluso il 24 maggio) hanno partecipato 28 concorrenti. La commissione giudicatrice lo scorso 29 giugno ha individuato le 5 proposte ammesse al secondo grado. I 5 concorrenti ammessi hanno avuto circa 3 mesi per presentare le loro proposte di dettaglio e oggi, in seduta pubblica, è stato annunciato il vincitore.

Per il momento, comunque, si tratta di una aggiudicazione provvisoria che verrà confermata nei prossimi 35 giorni. Lo studio Park Associati avrà il compito di sviluppare il progetto di fattibilità tecnica ed economica e, nel rispetto delle previsioni del bando, potrà vedersi assegnata anche la progettazione definitiva ed esecutiva.

“Il progetto mi piace molto – ha sottolineato il presidente Fontana – in quanto rende aperto alla comunità lo spazio, a differenza dell’edificio oggi esistente. Sono certo che contribuirà a rendere ancora più attraente questa parte di Milano”. “Complimenti per la scelta e per il progetto – ha continuato il governatore – e sono davvero contento del fatto che sia risultato vincitore uno studio milanese”.

Tempi e costi di realizzazione

Per il momento oltre al progetto non c’è molto altro: non è chiaro quando partiranno i lavori né quanto dureranno, sono dati che verranno calcolati in fase di progettazione esecutiva. L’opera – stando ai termini del concorso – non dovrà costare più di 128 milioni di euro e dovrà essere realizzata in 1.100 giorni di lavoro: vale a dire tre an ni.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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