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A Cremona si scaldano i motori per la Festa del Torrone

Dulcis in fundo, perché un buon dolce conclude sempre un convivio all’insegna dalla giovialità. E questo è anche lo slogan scelto dagli organizzatori della Festa del Torrone che torna a Cremona, dal 13 al 21 novembre. Un segno di fiducia e di ripresa concreta post-Covid, con 250 appuntamenti all’insegna delle degustazioni dei vari tipi di torrone e la vendita di dolci provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia. E non mancheranno spettacoli e appuntamenti culturali.

La Festa del Torrone di Cremona si terrà dal 13 al 21 novembre A Cremona si scaldano i motori per la Festa del Torrone

La Festa del Torrone di Cremona si terrà dal 13 al 21 novembre

Dal torrone passa il rilancio del turismo di prossimità e la scoperta del territorio

Nella magnifica sala comunale di Cremona, il 23 settembre, la presentazione da parte degli amministratori locali,con l’assessore regionale al Turismo, Lara Magoni e i tre moschettieri del dolce simbolo cremonese: Sperlari, Vergani e Rivoltini. «Tra i punti di forza della nostra Festa – ha riassunto il sindaco della città lombarda Gianluca Galimberti – vi è il rilancio del turismo di prossimità con il ritorno di tanti stranieri. In secondo luogo, il rilancio di tante piccole grandi imprese dell’agroalimentare attive sul nostro territorio. Infine, il saper fare del buon cibo nella buona terra. Questa festa è l’identità della città a dimensione di famiglia, vivissima, e in questi giorni capitale anche della musica. È la dimostrazione che le istituzioni sanno lavorare insieme e fare squadra per il bene comune».

La presentazione dell'evento nella sala comunale di Cremona A Cremona si scaldano i motori per la Festa del Torrone

La presentazione dell’evento nella sala comunale di Cremona

Fra premi, mostre e scacchiere di torrone un programma ricco di eventi

Lunghissimo il cartellone dei nove giorni di eventi. Il premio “Torrone d’Oro” sarà assegnato a Nicolò Govoni, candidato al premio Nobel per la pace nel 2020, giovanissimo scrittore e attivista per la pace. Ad Andrea Tortora andrà, invece, il premio ”Ambasciatore del Gusto”. Non mancherà un omaggio ad Anna Maria Mazzini, in arte Mina, gloria della città. Da non perdere poi le mostre di Forattini e Altan, e ci sarà pure una originale scacchiera di torrone, dove i singoli pezzi saranno realizzati con torrone e cioccolato fedelmente e interamente fatti a mano. Tutto all’insegna dell’artigianalità. Il “Premio Bontà” andrà invece all’associazione Donatori Tempo Libero mentre  il maestro pasticcere Nicola Giotti sarà protagonista di uno show cooking dedicato alle aerografie sul torrone. Fra le novita anche il torrone vegano e una ”disfida in Rosa” fra 4 chef di Cremona, Brescia, Mantova e Bergamo. Per la prima volta pure il treno storico del torrone, con carrozze del 1930 per un viaggio d’altri tempi, da Milano alla città del Torrazzo.

Un dolce che non ha stagione

Insomma, nove giorni alla grande «perché il torrone – ha rimarcato Stefano Pelliciardi, motore e organizzatore della Sgp Grandi Eventi – non è solo l’anima di una città, ma anche la dimostrazione che è un dolce che non ha stagione, si può apprezzare in cucina a tutto campo ed è senza età!». Per chi non ci crede, da provare il risotto al brodo di torrone e zucca del ristorante Il Violino.

Fonte: italiaatavola.net

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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