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10 anni fa l’assassinio di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore”. Fico: “Verità è dovere morale”

Il delitto avvenuto il 5 settembre 2010

“Sul suo omicidio  non sono ancora state accertate le responsabilità. Soddisfare  l’aspettativa di verità e giustizia sul delitto costituisce un dovere  morale”, scrive il presidente della Camera


Un sindaco coraggioso, che si spendeva per la sua comunità. Era il 5 settembre del 2010 quando Angelo Vassallo veniva ucciso in circostanze non ancora del tutto chiarite. Esattamente 10 dopo ci saranno commemorazioni a Pollica e anche in altre parti d’Italia. E le istituzioni ricordano la figura di Vassallo.

Il messaggio del presidente della Camera
”Dieci anni fa a Pollica, un piccolo  comune del Cilento, veniva ucciso Angelo Vassallo. Era il sindaco del  paese, ma soprattutto era un punto di riferimento della propria  comunità, e non solo, per la sua integrità morale e per l’attenzione e sensibilità ai temi della legalità e dell’ambiente. Sul suo omicidio  non sono ancora state accertate le responsabilità. Soddisfare  l’aspettativa di verità e giustizia sul delitto costituisce un dovere  morale, e questo non solo nei confronti della vittima, dei suoi  familiari, e di una comunità profondamente scossa, ma anche di tutti  quegli amministratori che lavorano assiduamente per il rinnovamento e  la rinascita dei propri territori”. Lo dichiara il Presidente della  Camera, Roberto Fico, in occasione dell’anniversario dell’omicidio di  Angelo Vassallo.   

Fico: “La verità è un dovere morale”
 “L’assassinio di Vassallo -aggiunge Fico- riflette infatti  drammaticamente una triste realtà: quella di chi ogni giorno si trova  a combattere contro un sistema di diffusa illegalità e violenza, e che con grande dedizione e senso del dovere non cede alla rassegnazione.  Angelo Vassallo voleva rendere migliore il comune da lui amministrato, perseguendo modelli di sviluppo fondati sulla virtuosa conciliazione  tra urbanizzazione, protezione dell’ambiente e benessere delle  comunità locali. Ha pagato con la vita la sua costante ricerca del  bene comune nel governare la cosa pubblica anche in contesti  difficili, il rifiuto di ogni compromesso o cedimento alla  sopraffazione e alla violenza criminale.       

Una voce per la sua comunità
“Angelo Vassallo è uno straordinario esempio di come non solo si possa ma si debba dare voce e soddisfazione ai bisogni della collettività  anziché agli interessi particolari. Il suo ricordo deve servire a  stimolare una risposta sempre più ampia e partecipe della società  civile contro tutte le pratiche collusive e contro le tante forme di  corruzione e illegalità che ancora affliggono il nostro Paese. Ciò  richiede impegno, rigore, sensibilità civica e, soprattutto, grande  ostinazione nel non rinunciare mai ad immaginare la possibilità di  creare un Paese migliore, sulla scorta dell’esempio di Angelo  Vassallo” conclude.  

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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